Casarin: "Maradona è il più forte mai arbitrato, ricordo una sua frase". Poi il retroscena su Scirea
In un'intervista a La Gazzetta dello Sport l'ex arbitro Paolo Casarin ha rivelato alcuni aneddoti sui campioni del passato.

Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, Paolo Casarin ha ricordato così il suo primo derby arbitrato: "Inter-Milan il 27 marzo 1977, capitani Mazzola e Rivera, l’ultimo derby tra loro e l’unico milanese che ho diretto. A quei tempi non era pensabile che chi vivesse a Milano lo arbitrasse".
"Ne ho diretti tanti altri in altre città e decine di sfide di cartello a Torino, Roma, Napoli ma il derby di Milano mi ha fatto amare il calcio: perché San Siro è... San Siro. Quando entri in campo senti il cuore della gente che batte. Facciano pure nuovi impianti, ma non tocchino San Siro, un monumento. La terza partita è Germania-Spagna al Mondiale del 1982. La Spagna era stata molto spinta in quanto nazione ospitante. Ci si giocava la carriera, ma non mi feci condizionare: vinsero 2-1 i tedeschi" ha proseguito l'ex arbitro.
Poi il ricordo di Casarin sul Pibe de Oro: "Il più grande giocatore che ha diretto? Maradona. Una volta mi disse: per favore arbitro, difendimi i piedi. Erano il suo strumento di lavoro. Io ero molto sensibile a queste cose. Aveva una grande umanità, al di là degli errori commessi fuori dal campo".
Chiusura su un'altra leggenda del calcio italiano: "Il più corretto? Scirea, penso di non aver mai sentito la sua voce. Mai una protesta: un leader silenzioso, educatissimo".
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